
SESSUALITÀ ALTERNATIVE
KINK & PARAFILIE
Mi occupo di sessualità alternative, conosciute anche come sessualità atipiche, kink o parafilie. Ovvero quella gamma eterogenea di esperienze, preferenze e orientamenti sessuali/affettivi/relazionali che a livello di fantasie, desideri e comportamenti si discostano dal modello normativo inteso come norma statistica prevalente in un dato contesto socioculturale.
Coltivo consapevolezza ed esplorazione sana, sicura e consensuale.
Svolgo interventi divulgativi e psicoeducativi sul tema con lo scopo di diffondere conoscenze, abbattere tabù e pregiudizi.
Il mio approccio si basa sull’ascolto, sul non-giudizio e sulla curiosa apertura verso l’altro secondo i propri personalissimi tempi e modalità.
✔️ KINK AWARE ✔️
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“Al di là delle interpretazioni morali, non c’è alcuna ragione scientifica per considerare particolari tipi di attività sessuali come intrinsecamente, per origine biologica, normali o anormali.” – Alfred C. Kinsey [1894-1956]
Nella sessualità umana non esiste una norma. Non c’è nulla di intrinsecamente giusto o sbagliato, non c’è nulla di intrinsecamente normale o a-normale. La soggettività e personalità di ognunə determina preferenze e bisogni differenti, che possono variare nel tempo e nello spazio, a seconda dei contesti, dei momenti di vita e delle relazioni.
La sola distinzione che abbia senso fare è tra “ciò che ci fa stare bene” e “ciò che ci crea disagio”, prestando particolare attenzione a ciò che può diventare un pericolo per noi e/o per gli altri.
Quando parliamo di sessualità alternative, kink e parafilie, non stiamo parlando solo di pratiche e preferenze individuali, ma anche e soprattutto di sensazioni ed emozioni che si collocano per lo più all’interno di dinamiche relazionali. Un sistema complesso di fantasie, desideri, comportamenti ed esperienze che implicano una profonda riflessione e consapevolezza di come vogliamo sentirci con l’altra persona e di come vogliamo sentirci con noi stessi.
La distinzione più diffusa vede da un lato la sessualità “vanilla”, termine che indica la sessualità più tradizionale e convenzionale (quella che nel pensiero comune coincide con il tipo di sessualità più diffusa), e dall’altro la sessualità “kinky”, termine che indica la sessualità più alternativa e atipica.
Come per ogni sfaccettatura che riguarda la sessualità umana, può essere utile pensare a queste due dimensioni come a estremi di un continuum, ovvero come a uno spettro eterogeneo di possibilità variabili nelle modalità e nell’intensità.
All’interno della sessualità kinky rientrano le pratiche BDSM, ovvero quell’insieme di pratiche strutturate che si basano su una serie di elementi centrali – dai quali deriva l’acronimo stesso “BDSM”:
- Bondage & Discipline – ovvero “legame” e “disciplina”, termini che si rifanno all’immaginario della costrizione, delle legature, delle corde e al tempo stesso all’idea di regole precise da rispettare, di rispetto e devozione.
.- Dominance & Submission – ovvero “dominazione” e “sottomissione”, dinamiche che implicano uno squilibrio di potere tra due o più persone.
.- Sadism & Masochism – ovvero “sadismo” e “masochismo”, elementi che hanno a che fare con il piacere erotico derivante dal subire dolore (masochismo) e/o provocare dolore nell’altrə (sadismo).
Aspetti imprescindibili sono COMUNICAZIONE, CONSENSO E NEGOZIAZIONE.
È infatti fondamentale che tutte le parti coinvolte comunichino in modo costante prima, durante e dopo le pratiche per confrontarsi e negoziare desideri e fantasie, limiti e confini, come si sentono (emotivamente/psicologicamente) e come stanno (fisicamente). Il CONSENSO, per essere considerato tale, deve essere:
- Esplicito – solo “Sì” significa “Sì”
- Informato – consapevole di come funziona la pratica e dei rispettivi rischi
- Revocabile/reversibile – in qualsiasi momento può essere tolto e diventare “No”
- Liberamente dato ed entusiasta – mi deve piacere
- Specifico/contestuale – per quella pratica specifica, in quel momento specifico, con quella persona specifica
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Piccole regole di base, VALIDE PER QUALSIASI TIPO DI RELAZIONE UMANA, da ricordare e applicare sempre. Creare una base sicura è fondamentale, rappresenta un atto di cura verso se stessi e verso l’altrə. Non si tratta di un contratto o di un accordo, ma piuttosto di un processo continuo che deve essere rinnovato giorno dopo giorno. Richiede sforzi di auto-consapevolezza, comunicazione costante e capacità di lettura delle situazioni e del proprio sentire (nel corpo e nell’emotività).