
CORPO
Non può esistere una mente senza un corpo, una psiche senza un cervello, un’esistenza senza sensazioni. Siamo esseri incarnati nonostante molti di noi abbiano perso l’abitudine a prestare attenzione ai segnali che il corpo invia – talvolta silenziosamente, talvolta in modi dirompenti.
La nostra stessa identità passa a doppio filo attraverso il corpo e la psiche.
Anche e soprattutto per questi motivi, come professionista della salute mentale, presto particolare attenzione e ascolto alle dinamiche del sentire e del sentirsi attraverso il corpo e nel proprio corpo.
Con i suoi 78 organi, 212 ossa, 360 articolazioni, 752 muscoli e 85miliardi di neuroni (circa), il corpo ci permette di fare esperienza del mondo e dell’altro. Anche quando non ne siamo consapevoli, il nostro corpo è costantemente al lavoro: codifica informazioni, invia segnali, cerca dinamicamente un equilibrio.
Può essere un fedele compagno, un inaffidabile sconosciuto, un disprezzato nemico. Ininterrottamente cambia, muta, si trasforma. Inesorabilmente invecchia. Sorprendentemente reagisce, resiste, si rigenera. Sa essere paziente (a tratti) anche quando non lo ascoltiamo o lo maltrattiamo.
Ma il corpo fisico, “reale”, non sempre coincide con l’immagine corporea, ovvero, con la rappresentazione psichica che ognuno di noi ha del proprio corpo.
L’immagine corporea non si costruisce solo a partire da stimoli propriocettivi (quello che sento sul corpo e dentro al corpo – sensazioni e percezioni), ma anche e soprattutto di componenti emotive e affettive, comportamenti, ricordi, credenze, ideali, esperienze, giudizi, ecc.
L’esperienza di avere un corpo si accompagna all’esperienza di essere un corpo – e viceversa. Esperienza non sempre facile, soprattutto quando l’immagine di sé è distorta, odiata, criticata, oppure quando il corpo è sofferente, trascurato, maltrattato.
L’esperienza che ognuno di noi ha del proprio corpo è complessa, multiforme, intimamente soggettiva, talvolta incomunicabile. Al tempo stesso, è inevitabilmente figlia di come gli altri lo hanno trattato e della qualità delle relazioni che abbiamo avuto in passato e che scegliamo di avere oggi.